martedì, Novembre 24, 2020

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Nuovi divieti in vigore dalla mezzanotte di domenica 25 ottobre

Il nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri (DPCM), valido a partire dalla mezzanotte di domenica 25 ottobre, impone la chiusura di bar e ristoranti alle 18; stop a palestre e piscine e chiusura di cinema e teatri.

Le nuove e più restrittive misure per provare ad arginare l’aumento dei nuovi casi da coronavirus sono state presentate dallo stesso Premier nel corso di una conferenza stampa da Palazzo Chigi. Il nuovo DPCM raccomanda quindi di ridurre gli spostamenti se non per motivazioni urgenti o lavorative o per motivi di salute; raccomandando inoltre di evitare di ricevere a casa propria persone diverse da quelle appartenente al proprio nucleo familiare.

Ristoranti, bar, pub, gelateria e locali potranno restare aperti fino massimo le 18 e il consumo al tavolo sarà consentito ad un massimo di quattro persone per tavolo (a meno che non siano tutti dello stesso nucleo familiare). Le attività ristorative, dopo le 18, potranno svolgere servizio di consegna a domicilio fino a mezzanotte. Allo scoccare delle 6 del pomeriggio entra in vigore anche il divieto di consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici. Restano aperti senza limitazioni d’orario gli autogrill e gli altri punti di ristoro presenti negli ospedali e negli aeroporti.

Le lezioni delle scuole materne, elementari e medie continueranno ad essere in presenza nel rispetto dei protocolli di sicurezza già in vigore. Per quanto riguarda invece le scuole secondarie di secondo grado (le scuole superiori) le lezioni dovranno essere online almeno al 75%. Resta poi in vigore la regola per cui le classi non potranno entrare a scuola prima delle 9 per evitare di congestionare i mezzi pubblici.

Chiuse le palestre, le piscine e i centri benessere. Così come previste chiusure per cinema, teatri e sale concerto. I musei continueranno a restare aperti così come parrucchieri e altre attività di servizio alla persona.

Caldamente raccomandato lo smart working per le aziende che ne abbiano la possibilità. Vietate infine le feste, anche quelle che seguono cerimonie civili o religiose. Restano poi vietate sagre e fiere (così come previsto dall’ultimo DPCM).

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