mercoledì, Gennaio 20, 2021

In Evidenza

Covid, gli aiuti previsti per le famiglie italiane

Le novità introdotte dalla nuova legge di bilancio

Imprenditori Italiani: La Storia di Brunello Cucinelli

La sua azienda oggi vanta una capitalizzazione di mercato di oltre 1,5 miliardi di dollari

Biogas, da RGS un cogeneratore per manutenzione impianti

L’azienda piacentina mette a punto una soluzione innovativa a sostegno delle imprese del settore

Confesercenti, il turismo è tornato ai livelli del 1969

Il crollo del settore ha penalizzato anche i consumi: in fumo oltre 50 miliardi di euro

Covid, a Nuova Erreplast certificazione mascherine FFP2

Lo annuncia Uese Italia, leader tra le aziende di consulenza per le certificazioni CE di macchine, prodotti e dispositivi medici

La società campana Nuova Erreplast ha ottenuto la certificazione delle proprie mascherine FFP2. Lo annuncia UESE ITALIA S.p.A. azienda veneziana, diretta da Giuseppe Izzo, leader italiana delle aziende di consulenza alle imprese, finalizzata all’ottenimento di certificazioni ISO e conformità CE di macchine e prodotti, in particolare di dispositivi medici, precisando che la certificazione è stata rilasciata dall’Ente Notificato e Ministero della Salute.

Nuova Erreplast è un’azienda campana con 40 anni di esperienza, fondata nel 1980 dall’imprenditore Crescenzo Raccioppoli, inizia la propria attività nella produzione di imballaggi flessibili per il settore industriale e moda. Dal 2004 l’azienda a conduzione familiare lascia ampio spazio alle idee fresche di giovani talenti, attraverso il lavoro di un team giovane e dinamico in grado di cogliere le tendenze del mercato puntando all’ampliamento della gamma dei prodotti di packaging alimentare dell’azienda.

Il principale obiettivo dell’azienda è garantire la massima sicurezza igienico-sanitaria, non solo dei materiali di confezionamento che vengono a contatto con gli alimenti, ma anche di quelli utilizzati come imballaggi primari in settori diversi dall’industria alimentare come i prodotti di consumo e gli imballaggi secondari e terziari per tutti gli scopi.

Nuova Erreplast, oggi diretta da Domenico Raccioppoli, con lo sguardo rivolto al futuro ed un ingente investimento economico, ha così avviato la produzione di maschere chirurgiche certificate e FFP2. Le maschere chirurgiche sono quelle conformi alla norma UNI EN 14683: 2019 + AC: 2019 che definisce la costruzione, il design, i requisiti prestazionali ei metodi di prova utilizzati sulle maschere facciali per uso medico con lo scopo di limitare la trasmissione di agenti infettivi dagli operatori sanitari ai pazienti durante tutte le attività chirurgiche e mediche con requisiti simili. Le maschere FFP2 sono invece composte da 5 strati: TNT esterno, cotone aria calda, meltblown, meltblown, inside TNT.

“Quando tutti cercavano le mascherine – spiega Domenico Raccioppoli, Ceo di Nuova Erreplast – io ho pensato di acquistare non solo le macchine per produrle ma di specializzarci anche  nell’estrusione dello stesso Meltblown (TNT con la quale si realizzano le mascherine) e quindi,  subito ho preso appuntamento con gli unici due fornitori al mondo di macchine per lavorare il materiale stesso. Con i macchinari che abbiamo acquistato, oltre alle mascherine, abbiamo altri 21 utilizzi per il Meltblown e saremo non solo i primi produttori di materia prima per Dpi nel Mezzogiorno e tra i pochi in Italia, ma anche tra i Top Supplier a livello europeo di questo materiale.

Ultimi Articoli

Covid, gli aiuti previsti per le famiglie italiane

Le novità introdotte dalla nuova legge di bilancio

Imprenditori Italiani: La Storia di Brunello Cucinelli

La sua azienda oggi vanta una capitalizzazione di mercato di oltre 1,5 miliardi di dollari

Biogas, da RGS un cogeneratore per manutenzione impianti

L’azienda piacentina mette a punto una soluzione innovativa a sostegno delle imprese del settore

Confesercenti, il turismo è tornato ai livelli del 1969

Il crollo del settore ha penalizzato anche i consumi: in fumo oltre 50 miliardi di euro

Natale, boom delle vendite alimentari: +20%

A trainare è in particolare il settore del pesce e dei vini.