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Giacomo Bruno, il papà degli ebook è Made in Italy

Nel 2002 ha portato i libri digitali in Italia, 9 anni prima di Amazon

La Bruno Editore è stata la prima azienda italiana a credere che la nuova frontiera dell’editoria tradizionale potesse essere rappresentata dai libri digitali. Oggi il suo fondatore, Giacomo Bruno, ci rivela i punti salienti della propria storia imprenditoriale che lo hanno portato a generare risultati incredibili proprio nel nostro Paese, sin da quando nel 2002 ha portato gli ebook in Italia, 9 anni prima di Amazon e degli editori tradizionali.

Mi dà sempre una grande soddisfazione pensare d’aver dato vita a un’attività di successo in un settore così particolare come quello editoriale. Pensare poi di averlo fatto in Italia mi rende ancor più orgoglioso”. Giacomo Bruno, Presidente dell’omonima casa editrice Bruno Editore, sa bene quanto sia difficile partire da zero e farlo sulla base di un progetto tanto difficile quanto ambizioso: quello di portare i libri digitali in Italia.

Qual è stata la prima volta in cui ha concepito la sua idea di business? L’idea di creare un business editoriale basato sulla vendita di libri digitali è nata in funzione di un’esperienza che mi ha interessato in prima persona. Circa 18 anni fa ho deciso di scrivere il mio primo libro: un manuale sulla comunicazione efficace. Ovviamente la prima cosa che ho fatto è stato mettermi alla ricerca di un editore disposto a pubblicarlo. Dopo parecchie porte in faccia ricevute ho finalmente capito che stavo seguendo la strada sbagliata. Il mondo editoriale italiano risultava troppo statico per aiutarmi a raggiungere i miei obiettivi personali. Per questo motivo ho preso la decisione di pubblicare autonomamente il mio libro non nel classico formato cartaceo, bensì in un formato che mi avrebbe consentito di raggiungere molte più persone in minor tempo. Quel formato era proprio il digitale. Posso dire con soddisfazione che il mio è stato il primo ebook di formazione pubblicato in Italia.

Da quel momento come si è evoluta la sua storia professionale? Quando sei il primo in Italia ad arrivare in un mercato, a quel tempo “vergine”, come quello degli ebook, è chiaro che piano piano le persone iniziano a vederti come un pioniere, accorgendosi finalmente di te. In seguito al successo ottenuto, ciò che ho fatto è stato fare ciò che noi imprenditori italiani sappiamo fare meglio: pensare in grande ma in maniera intelligente. Sapevo fin troppo bene che in Italia c’erano tantissimi professionisti come me che avrebbero voluto pubblicare un manuale di formazione rivolto al grande pubblico. Per quale motivo quindi non consentire anche a loro di affacciarsi al panorama editoriale italiano attraverso il proprio libro? Il passo successivo quindi fu quello di fondare una vera e propria casa editrice con un posizionamento ben definito: quello di essere la prima azienda in Italia a pubblicare libri digitali nel settore della formazione. Inutile dire che i 2 milioni di lettori che ad oggi hanno scaricato i nostri ebook sono la dimostrazione del successo che abbiamo meritatamente ottenuto in questi anni.

Lei ha scritto ben 27 libri nella sua carriera. Cosa ha significato questo per lei?Scrivere un libro è secondo me la forma di comunicazione più potente e autorevole che esiste oggi al mondo. Puoi essere una persona timida o estroversa ma una cosa è certa: quando ti trovi a scrivere su un argomento che realmente ti appassiona, il lettore percepisce la tua padronanza della materia. Questo in un certo senso ti conferisce anche una sorta di “responsabilità morale” nei confronti di chi ti legge perché sai benissimo che, attraverso le tue informazioni, lo stai portando da un punto di partenza a un risultato specifico. Se poi consideriamo che scrivere un libro conferisce all’autore di un manuale di formazione un’autorevolezza tale da consentirgli di acquisire anche un maggior numero di clienti, ecco che si spiega per quale motivo ci sono nostri autori che grazie ad un singolo libro sono riusciti a decuplicare il fatturato del proprio business da un anno all’altro.

Per una start-up come la sua non sarebbe stato più profittevole lanciare il suo progetto all’estero piuttosto che in Italia? Da imprenditore ammetto che sono state diverse le considerazioni che ho fatto quando ho deciso di lanciare il mio progetto nel mercato italiano. È vero, non sempre può apparire profittevole lanciare un business nel nostro Paese a causa di tanti “freni”, quali ad esempio la burocrazia, la pressione fiscale, il costo del lavoro. Quello che però ho capito in tutti questi anni di business è che, fondando la mia azienda in Italia, i benefici sarebbero stati di gran lunga superiore ai potenziali svantaggi. Non dimentichiamoci che il nostro è un mercato relativamente vasto che non ha nulla da invidiare a quello di altri Paesi europei. Basti pensare che, al di là di quello che si pensa comunemente, il mercato dei libri digitali in Italia è costantemente in crescita, anche e soprattutto in questo momento storico. Ragione per la quale continuo a pensare che investire in Italia, dando la possibilità ad autori italiani di promuovere il proprio libro in ambito digitale, sia stata la decisione migliore che potessi prendere.

A fronte dei tanti successi generati, quali sono i suoi prossimi obiettivi? I numeri parlano chiaro. Nel primo quadrimestre di quest’anno, il mercato degli ebook è aumentato del 7,9% rispetto all’anno scorso. Raggiungere quindi un numero di potenziali clienti sempre maggiore diventa un obiettivo che io per primo voglio raggiungere. Essere italiani dovrebbe rappresentare per noi imprenditori non solo un immenso motivo di orgoglio ma anche una molla che ci porta ad esportare le nostre competenze distintive anche all’estero. Dal 2002 abbiamo aiutato oltre 2.000.000 di persone con i nostri libri: da chi ha migliorato la propria autostima a chi ha acquisito nuove competenze professionali. Oggi il nostro obiettivo è quello di raggiungere 10.000.000 di italiani. In un’Italia che legge poco, è un obiettivo molto ambizioso. Ma se ogni anno formiamo almeno 1.000 nuovi Autori Bestseller e ognuno raggiunge una media di 2.000 download, possiamo arrivare al traguardo in 5 anni.

Per maggiori informazioni: www.brunoeditore.it

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