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Guida Michelin, in Italia brillano 26 nuove Stelle

In 10 però perdono il riconoscimento

Nella nuova edizione della guida Michelin 26 ristoranti italiani ottengono l’ambita Stella, ma ce ne sono altri 10 che purtroppo perdono il riconoscimento. Entrano nel firmamento Don Alfonso 1890 di San Barbato a Lavello (Potenza), Relais Blu a Massa Lubrense (Napoli), Re Santi e Leoni di Nola (Napoli); Lorelei di Sorrento (Napoli), Osteria del Povero Diavolo di Torriana (Rimini), Zia di Roma, Essenza di Terracina (Latina), Nove di Alassio (Savona), Impronta a Cavi di Lavagna (Genova), Kitchen di Como, AALTO di Milano, Borgo Sant’Anna a Monforte d’Alba (Cuneo), Piano 35 di Torino, Casa Sgarra a Trani, Poggio Rosso a Castelnuovo Berardenga (Siena), Gabbiano 3.0 a Marina di Grosseto, Franco Mare a Marina di Pietrasanta (Lucca), Sala dei Grappoli a Poggio alle Mura (Siena), Linfa a San Gimignano (Siena), Peter Brunel a Arco (Trento), Prezioso a Merano (Bolzano), Senso Alfio a Rovereto (Trento), Vecchio Ristoro a Aosta, SanBrite a Cortina d’Ampezzo (Belluno), La Cru a Romagnano (Verona), e Amistà a San Pietro in Cariano (Verona).

A perdere la Stella invece sono Achilli Al Parlamento (Roma), Al Capriolo (Vodo Cadore), Al Ferrarut (Rivignano), Bacco (Barletta), Bye Bye Blues (Palermo), Casa del Nonno 13 (Mercato San Severino), Il Riccio (Capri), La Corte (Follina), Marc Lanteri al Castello (Grinzane Cavour), Osteria La Fontanina (Verona).

Lo storico ristorante romano di via dei Prefetti esce dalla classifica dopo 5 anni, forse gli ispettori della Rossa non hanno apprezzato le doti del nuovo chef Tommaso Tonioni, che come ricorda gugsto.it circa un anno fa ha preso il posto di Massimo Viglietti. Nella classifica entra però un altro ristorante romano, lo Zia, guidato dallo Chef Antonio Ziantoni, che offre “proposte immediatamente comprensibili ma molto impegnative da eseguire”.

Sempre nel Lazio, entra a pieno titolo nella Rossa anche Essenza, il ristorante di Terracina guidato da Simone Nardoni che propone una cucina “radicata nel territorio“. Conquista il Piatto Michelin, che indica una cucina di qualità, il Mirabelle, ristorante dell’hotel Splendide Royal di Roma, capitanato dallo chef Stefano Marzetti e dal direttore Luca Costanzi.

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