lunedì, Ottobre 19, 2020

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Il covid-19 è stato (e sarà?) devastante per il turismo in Italia

Secondo il rapporto della World Capital le perdite per il settore sono di circa 40 miliardi di euro

A Venezia, Roma, Firenze e Milano l’effetto del coronavirus sul turismo è stato più devastante che altrove. E’ quanto emerge da un rapporto della società di consulenza immobiliare World Capital che, esaminando le prospettive del settore turistico per il 2020, ha riscontrato criticità mai viste prima.

Le città appena citate sono quelle che, più di altre, vivono di turismo, un dato fra tutti: lo scorso anno, nell’ordine, sono stati 37 milioni le presenze turistiche a Venezia di cui 27 milioni straniere; a Roma su 32 milioni di presenze 22 milioni sono state di stranieri così come a Firenze e Milano dove i turisti nel 2019 sono stati 15 milioni dei quali quelli provenienti dall’estero erano, rispettivamente, 11 e 9 milioni.

L’Italia e in particolare queste città vivono quindi di turismo (anche e sopratutto) estero ecco perché la pandemia, e le annesse limitazioni negli spostamenti, stanno pesando parecchio sulle entrate del settore. Secondo il rapporto della World Capital quest’anno i turisti spenderanno nel nostro paese 4,4 miliardi di euro a fronte di spese, per l’anno precedente, di 44 miliardi.

Il dato è parzialmente compensato dal fatto che gli italiani che lo scorso anno si sono recati all’estero spendendo in totale 27 miliardi di euro, quest’anno immetteranno questo denaro nel settore turistico nostrano che comunque vivrà una perdita (stimata) di 12,6 miliardi di euro.

L’impatto del forte calo del turismo si farà sentire anche per quanto riguarda il valore immobiliare delle strutture alberghiere che ha già subito un calo medio del 21%. Sembrerebbe che si possa assistere a una ripresa, seppur parziale, già dai prossimi mesi anche se questa previsione non va considerata nell’ottica di una possibile seconda ondata potenzialmente più devastante della prima, per il settore e non solo.

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