lunedì, Novembre 23, 2020

In Evidenza

Censis: con la crisi ci sono 600mila nuovi poveri

Più di un italiano su 2 ha paura di restare senza fonti di reddito

Competitività aziende, crescono fatturato e numero di addetti

Nel 2018 il fatturato cresce del 3,8% in Italia e del 3,3% all’estero

Covid: in ottobre denunciati all’Inail 12mila contagi sul lavoro

Il nuovo report elaborato dall’Istituto conferma la recrudescenza della seconda ondata

Biden ha scelto Anthony Blinken come Segretario di Stato

A lui il compito di rilanciare il ruolo degli Stati Uniti in politica estera

Inps, nel 2020 le assunzioni calano del 35%

Calano anche i licenziamenti, grazie al divieto imposto dal Governo

Il Covid colpisce duramente anche il mercato del lavoro, tra gennaio e agosto 2020 le assunzioni sono state 3.305.000, il 35% in meno dello stesso periodo 2019. La differenza maggiore si è registrata nei mesi più caldi della pandemia, con aprile in particolare che ha perso l’83%, poi si è progressivamente attenuata – di pari passo con l’allentarsi delle restrizioni – ma comunque il divario è rimasto profondo, luglio ha perso il 15,4% agosto il 17,1%. Lo rileva l’Osservatorio sul Precariato Inps nel bollettino mensile, evidenziando che il calo ha colpito tutte le tipologie di contratto, ma ha penalizzato in modo particolare le assunzioni a termine (intermittenti, somministrati, a tempo determinato).

In forte flessione le trasformazioni da tempo determinato (sono state 336.000, il 32% in meno nell’arco degli 8 mesi), anche se bisogna considerare che il dato del 2019 era particolarmente elevato grazie alle novità introdotte normative dal Decreto Dignità. Ancora in positivo invece le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (+11%).

Le cessazioni sono state 3.330.000, anche in questo caso si registra una contrazione del 21%, grazie soprattutto al divieto di licenziamento voluto dal Governo. Il calo delle cessazioni ad esempio si percepisce in particolar modo sui contratti a tempo indeterminato e di apprendistato che nel periodo marzo-agosto si riducono rispettivamente del 35% e del 28% sullo stesso periodo dell’anno precedente.

Il saldo annualizzato (la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) era già n flessione a partire dalla seconda metà del 2019, ma a febbraio è passato in zona rossa (-27.000) e poi è peggiorato notevolmente nei mesi successivi a causa della caduta dell’attività produttiva: a marzo ha toccato quota -281.000) e ad aprile -619.000. Il trend negativo è proseguito a giugno (-812.000) anche se a un ritmo più contenuto; poi da luglio la tendenza si è invertita (– 764.000, e quindi -723.000 ad agosto).

Ultimi Articoli

Censis: con la crisi ci sono 600mila nuovi poveri

Più di un italiano su 2 ha paura di restare senza fonti di reddito

Competitività aziende, crescono fatturato e numero di addetti

Nel 2018 il fatturato cresce del 3,8% in Italia e del 3,3% all’estero

Covid: in ottobre denunciati all’Inail 12mila contagi sul lavoro

Il nuovo report elaborato dall’Istituto conferma la recrudescenza della seconda ondata

Biden ha scelto Anthony Blinken come Segretario di Stato

A lui il compito di rilanciare il ruolo degli Stati Uniti in politica estera

Covid: finanziamenti a fondo perduto Veneto

Tutte le soluzioni per le aziende che operano nella Regione