mercoledì, Gennaio 20, 2021

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Leonardo Del Vecchio e i successi di Luxottica

Dalle origini modeste alla nascita del colosso degli occhiali

La figura di Leonardo Del Vecchio è certamente una delle più affascinanti nel ricco e variegato panorama degli imprenditori italiani di successo. L’81enne miliardario fondatore di Luxottica è diventato negli anni u no degli uomini più ricchi d’Italia pur provenendo da un’infanzia tutt’altro che facile. Tra i leggendari imprenditori italiani del dopoguerra, insieme a Giorgio Armani, Michele Ferrero e Silvio Berlusconi, Leonardo Del Vecchio è oggi considerato uno dei più grandi in assoluto.

Nato nel 1935 da una famiglia povera, la madre vedova del signor Del Vecchio fu poi, costretta dalla povertà, a dover ricoverare il proprio figlio presso un alloggio per poveri. Il giovane Del Vecchio iniziò a lavorare come apprendista utensile e tintore a Milano, prima di concentrarsi sulla realizzazione di accessori per occhiali. Nel 1961 fonda Luxottica come azienda produttrice conto terzi con sede ad Agordo, paese montano ai piedi delle Dolomiti nel nord-est dell’Italia, dove è ubicato ancora oggi lo stabilimento principale dell’azienda da lui fondata. La prima vera espansione della Luxottica si ebbe alla fine degli anni ’80, un periodo che ha segnato indelebilmente la vita imprenditoriale dell’imprenditore milanese. Nel 1988 il gruppo ha firmato il primo contratto di licenza con Giorgio Armani e due anni dopo è sbarcato nella borsa di New York. Persona tendenzialmente schiva ed equilibrata, Leonardo Del Vecchio non ha mai amato la luce dei riflettori e ha sempre preferito che fossero i suoi successi imprenditoriali a parlare per lui e a rivelare la bontà delle sue grandi intuizioni che lo hanno portato ad essere l’uomo più ricco d’Italia e uno dei più ricchi al mondo.

Lo sbarco a Piazza Affari e l’acquisto di Ray-Ban

Nel 2000 l’azienda è stata quotata alla borsa di Milano mentre è proseguita senza sosta l’acquisizione di altri marchi di successo come Ray-Ban e Sunglass Hut, che hanno reso Luxottica una delle aziende leader al mondo nel settore dell’ottica. Il raggiungimento della veneranda età di 70 anni lo ha spinto a fare un passo indietro a lasciare il compito di gestire l’azienda al noto manager italiano, Andrea Guerra. E’ stato lo stesso imprenditore milanese a non volere che nessuno dei suoi sei figli lo sostituisse alla guida dell’azienda. Il figlio Claudio ha guidato fino a pochi mesi fa una catena di abbigliamento molto in voga negli USA, la Brooks Brothers.

Successivamente, però, Del Vecchio ha deciso contro ogni previsione di tornare in sella con l’intento di raddoppiare i ricavi del gruppo. Una decisione che ha scosso i vertici aziendali che in pochi anni hanno visto avvicendarsi ben tre amministratori delegati. L’assenza di un reale piano di successione del fondatore dell’azienda non è stato comunque un tallone d’Achille per la Luxottica che anzi, ha proseguito la propria scalata firmando l’accordo con Essilor. La verve e il Savoir Faire imprenditoriale di Del Vecchio lo hanno aiutato a diventare uno dei leader indiscussi nel business degli occhiali. Un talento che neanche il trascorrere del tempo ha saluto scalfire.

Il Piano di Azionariato Diffuso EssilorLuxottica

Nel 2019 il piano di azionariato diffuso internazionale di EssilorLuxottica registrò numeri da capogiro con una sottoscrizione che coinvolse circa due terzi dei dipendenti idonei. Più di 56.000 dipendenti EssilorLuxottica partecipano finanziariamente alla gestione del Gruppo. Nel mese di novembre 2019 EssilorLuxottica lanciò il primo piano di partecipazione azionaria per i dipendenti che coinvolse anche i 12.000 dipendenti italiani. Nel complesso vennero coinvolti circa 70.000 dipendenti.

I dipendenti Luxottica italiani ebbero così modo di potersi congiungere agli altri 48.000 dipendenti Essilor sparsi in tutto il mondo nel piano di investimento acquistando titoli azionari a condizioni vantaggiose. In Italia si ottennero dati strabilianti con oltre il 68% di sottoscrizione, un tasso che superò di gran lunga la media complessiva del Gruppo nello stesso anno.

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