martedì, Ottobre 27, 2020

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Maurizio Zecca: la birra artigianale tra Puglia e innovazione

BirraSalento, dalla coltivazione delle materie prime, agli investimenti per creare un orzo che esalti il sapore della birra

BirraSalento nasce ufficialmente nel 2008, quando Maurizio Zecca – un passato nella distribuzione delle bevande – decide di dedicarsi alla sua vera passione. A quel tempo si deve appoggiare a dei soggetti terzi per la produzione, ma ha le sue ricette artigianali. Le premesse sono ottime e il marchio cresce rapidamente, tanto che nel 2017 viene inaugurato il birrificio – a Leverano, a una ventina di chilometri da Lecce – e la produzione viene fatta in house. Zecca però non si ferma, vuole realizzare un progetto più ampio, e vuole curare in prima persona tutte le fasi della produzione. “Ci occupiamo anche della coltivazione delle materie prime” spiega a Protagonisti. “Il birrificio sorge accanto a un’azienda agricola dove coltiviamo l’orzo e gli altri cereali che ci servono a produrre la birra. E anzi, per controllare l’intero processo, stiamo progettando di realizzare anche la malteria. Non sono molti i birrifici artigianali italiani che si possono vantare di averne uno, in genere – anche se producono l’orzo in proprio – si affidano poi a fornitori esterni”.

Potrebbe sembrare una delle tante aziende che vogliono recuperare le tradizioni locali, e il legame con la Puglia in effetti è fortissimo. Ma BirraSalento ha anche un forte desiderio di innovare, da anni il birrificio ha avviato una partnership con l’Università del Salento che incarna proprio queste due anime: “L’Università del Salento sta cercando delle varietà di orzo che possano adattarsi bene al clima, al suolo e alle altre peculiarità del nostro territorio. I ricercatori stanno lavorando in due direzioni differenti. Da un lato stanno cercando di recuperare delle varietà autoctone che nel tempo sono state sostituite da altre coltivazioni. Dall’altro, puntano a creare una varietà originale, la varietà salentina di orzo, che esalti le qualità della nostra terra, e quindi anche della nostra birra”.

E le due anime si vedono anche nelle linee di birre prodotte. Oltre alle Classiche dal gusto tradizionale, alle Salentine caratterizzate da sapori speziati che ricordano le essenza della Puglia, e alle Riserva Aurea nate per esaltare le caratteristiche della fonte da cui viene attinta l’acqua, ci sono anche la Tipa, una provocazione che mescola ingredienti tipici e profumi del tutto nuovi, e le IGA, Italian Grape Ale. “E’ l’unico stile birraio italiano riconosciuto a livello interazionale. Si ottiene facendo fermentare insieme mosto di birra e mosto di vino. Noi ne produciamo due varietà, una chiara con lo Chardonnay, e una ambrata con il Primitivo”.

Il birrificio poi è stato concepito come un luogo di incontro, i visitatori così possono scoprire come viene prodotta la birra, “è anche un percorso didattico, organizziamo delle visite guidate che partono dai campi di orzo e poi proseguono alla fonte dell’acqua, alle cantine delle materie prime e ai vari reparti della produzione”. E i visitatori possono anche scoprire tutte le potenzialità di una bottiglia: “Alla fine c’è una sala di degustazione, e il nostro chef prepara dei piatti peculiari da abbinare a ogni varietà”.

I birrifici artigianali in solitamente puntano a farsi conoscere di persona, partecipando alle fiere e agli eventi dedicati. E BirraSalento non è da meno, “peraltro siamo partner primari del Birra and Sound che si svolge ogni anno proprio a Leverano” sottolinea ancora Zecca a Protagonisti. Ma poi si appoggia anche a dei distributori che hanno portato i prodotti “non solo in tutta Italia ma anche all’estero. Nel Nord Europa, ma anche in Cina, Emirati Arabi e in California”. Inoltre, sul sito del birrificio “da un anno abbiamo aperto anche una sezione del sito dedicata all’e-commerce. E’ un canale che intendiamo puntare ancor di più, e abbiamo in programma di svilupparlo ulteriormente nei prossimi mesi” conclude Zecca.

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