martedì, Novembre 24, 2020

In Evidenza

Censis: con la crisi ci sono 600mila nuovi poveri

Più di un italiano su 2 ha paura di restare senza fonti di reddito

Competitività aziende, crescono fatturato e numero di addetti

Nel 2018 il fatturato cresce del 3,8% in Italia e del 3,3% all’estero

Covid: in ottobre denunciati all’Inail 12mila contagi sul lavoro

Il nuovo report elaborato dall’Istituto conferma la recrudescenza della seconda ondata

Biden ha scelto Anthony Blinken come Segretario di Stato

A lui il compito di rilanciare il ruolo degli Stati Uniti in politica estera

Papa Francesco si congratula con Biden per la vittoria

Joe Biden sarà il secondo presidente Usa di fede cattolica

Papa Francesco ha telefonato al Presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden per congratularsi per la vittoria alle elezioni e per offrirgli la collaborazione della Santa Sede. In una nota, il team di Biden ha detto che l’ex Vicepresidente di Obama ha ringraziato Sua Santità per la telefonata e si è detto pronto a lavorare insieme per rafforzare “i valori condivisi sulla dignità e l’equità di tutta l’umanità”.

I temi affrontati nella telefonata hanno spaziato dalla crisi climatica alle gestione dell’accoglienza dei migranti nel mondo, e la conferma dell’avvenuto dialogo tra i due è arrivata anche dal direttore della sala stampa della Santa Sede. I rapporti fra Trump e Francesco non sono mai stati idilliaci fin dalle scorse elezioni quando il pontefice criticò Trump per la retorica anti immigrazione arrivando, proprio nei mesi scorsi, al mancato ricevimento in Vaticano del Segretario di Stato Mike Pompeo.

Joe Biden, sarà il secondo presidente statunitense di fede cattolica dopo John Fitzgerald Kennedy. Intanto, Papa Francesco è il nono leader mondiale a congratularsi con Biden, prima di lui lo avevano già fatto, tra gli altri, la Merkel, Macron e Boris Johnson. Mancano ancora all’appello leader piuttosto influenti sul piano internazionale tra cui Xi Jin Ping e Putin che stanno attendendo che la situazione negli Stati Uniti si formalizzi. Donald Trump, lo sfidante di Biden alle ultime elezioni nonché Presidente in carica fino al 20 gennaio, non ha infatti ancora riconosciuto la vittoria di Biden.

Protestando per presunti brogli (nessuna prova a conferma delle teorie del tycoon è stata presentata) Trump ha promesso azioni legali che ribalteranno il risultato che “gli è stato rubato dai democratici”. Secondo gli esperti però poco potrà fare The Donald per ribaltare l’esito del voto. La fase di transizione tra un inquilino della Casa Bianca e un altro è da sempre una fase estremamente delicata nella quale, fino ad oggi, si è sempre collaborato anche tra schieramenti opposti, fino ad oggi, appunto.

Ultimi Articoli

Censis: con la crisi ci sono 600mila nuovi poveri

Più di un italiano su 2 ha paura di restare senza fonti di reddito

Competitività aziende, crescono fatturato e numero di addetti

Nel 2018 il fatturato cresce del 3,8% in Italia e del 3,3% all’estero

Covid: in ottobre denunciati all’Inail 12mila contagi sul lavoro

Il nuovo report elaborato dall’Istituto conferma la recrudescenza della seconda ondata

Biden ha scelto Anthony Blinken come Segretario di Stato

A lui il compito di rilanciare il ruolo degli Stati Uniti in politica estera

Covid: finanziamenti a fondo perduto Veneto

Tutte le soluzioni per le aziende che operano nella Regione