lunedì, Ottobre 19, 2020

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Sempre più passeggeri negli aeroporti italiani

I numeri del 2019 sono però lontanissimi. Si tornerà ai livelli pre-Covid solo nel 2024

Si torna a volare in Italia, ma c’è una differenza abissale rispetto ai livelli prima del Covid-19. Lo afferma Assaeroporti, secondo cui a giugno negli aeroporti italiani sono transitati 1,1 milioni di passeggeri, ben 885mila in più rispetto al mese precedente. Più che raddoppiati anche i movimenti aerei: a giugno hanno toccato quota 28.400, ovvero a 14.400 in più di maggio. E il trend positivo prosegue anche a luglio: nelle prime tre settimane si registrano 1,2 milioni di passeggeri in più rispetto a giugno, anche grazie al fatto che sono stati ripristinati numerosi collegamenti sia nazionali, sia europei.

E’ un importante segnale di ripresa – sottolinea l’associazione che riunisce i gestori di 32 aeroporti – ma i dati non sono minimamente paragonabili a quelli del 2019. Aprile ha segnato una contrazione del 99,3%, maggio del 98,7%, e anche giugno non è andato molto lontano: ha perso infatti il 94,2% rispetto a un anno prima. Le prospettive restano quindi fortemente negative, e anzi continuano a essere aggiornate al ribasso. Al momento, il 2020 sembra destinato a chiudersi con un traffico complessivo di 67 milioni di passeggeri, il 65% in meno del 2019. Se la stima verrà confermata, si perderanno circa 130 milioni di passeggeri rispetto ai 200 milioni che erano previsti prima della pandemia.

Si allontana inoltre il momento in cui il traffico aereo tornerà ai livelli pre-crisi: per ACI EUROPE, l’Associazione dei gestori aeroportuali europei, non avverrà prima del 2024. Sulla ripresa influisce anche l’umore dei passeggeri, molto spesso scoraggiati dalle restrizioni di viaggio (soprattutto nel caso di Paesi extra-UE) e dal fatto che i vari Stati adottino misure di prevenzione molto diverse. L’associazione chiede quindi vengano adottare misure di sostegno diretto (come la creazione di un Fondo per i gestori degli aeroporti), e la riduzione di alcune tasse, prima fra tutte l’addizionale comunale sui diritti di imbarco che grava su tutti i passeggeri.

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