lunedì, Novembre 23, 2020

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Walmart, addio ai robot, tra gli scaffali tornano i dipendenti

La scelta arriva dopo cinque anni di sperimentazione

Walmart, leader mondiale della grande distribuzione, ha deciso di tornare sui suoi passi e di rimuovere i robot che aveva installato nei suoi punti vendita per fare l’inventario dei prodotti.

Walmart, multinazionale presente in 27 Paesi del mondo con oltre 11 mila punti vendita e un fatturato che si aggira intorno ai 523 miliardi di dollari torna a puntare sul fattore umano, ritornano i dipendenti quindi, una scelta tutt’altro che scontata visto che la multinazionale americana lavorava al progetto dei robot da cinque anni. In collaborazione con la startup Bossa Nova Robotics erano stati installati infatti già 500 macchine in diversi punti vendita sparsi in tutto il globo con l’obiettivo di raggiungere quota 1000 nel giro di alcuni mesi.

Le ragioni di quest’addio sono molteplici, da una parte ai vertici di Walmart si sono probabilmente resi conto che il lavoro che svolgevano i robot avrebbe potuto essere svolto anche dagli esseri umani senza per questo rinunciare ad efficienza ed affidabilità; dall’altra, per via della pandemia, molti clienti hanno deciso di ordinare i propri prodotti online portando così il colosso della distribuzione a dirottare sempre più persone nella preparazione degli ordini da spedire, personale che dovrà essere riposizionato a pandemia terminata.

Un ulteriore fattore che ha determinato l’addio dei robot tra gli scaffali è invece riportato dal Wall Street Journal secondo cui lo stesso Ceo di Walmart, John Furner, si sarebbe interrogato a lungo su quale poteva essere l’effetto che avrebbero scatenato nei clienti i robot presenti tra le corsie. La catena guidata da Furner non abbandonerà comunque l’idea dell’automazione in alcuni settori, come le pulizie, dove i robot continueranno ad essere la maggioranza degli occupati.

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